Archivio mensile:luglio 2017

Benefit

Rieccomi con una nuova recensione. Stavolta però non recensirò un’opera lirica, ma un album di prog rock. È un album di una band che ha sicuramente lasciato il segno nella musica mondiale. Quasi tutti gli album di questa band sono indigesti al primissimo ascolto, ma questo fa eccezione: se vi piace il genere questo è un album da acquistare assolutamente.

Sto parlando di “Benefit” dei Jethro Tull. Terzo album della formazione britannica, è il primo vero e proprio successo di vendite per la band. Non è facile descrivere l’impatto emotivo che ho avuto quando ho ascoltato per la prima volta questo disco, ma sicuramente si tratta di un lavoro che rimane nel cuore! Dopo “This Was” (1968) e “Stand Up” (1969), questo disco ha sonorità molto più rockettare. Nonostante non sia un vero e proprio concept album, penso che debba comunque essere definito come tale, in quanto la maggior parte delle canzoni di questo Cd trattano della società, di rapporti familiari, e così via.

Qui i Jethro Tull hanno ancora la primissima line up: Ian Anderson (Voce, flauto traverso, chitarra acustica); Martin Barre (chitarra); Glenn Cornick (Basso) e Clive Bunker (batteria).

Si tratta di un disco da non farsi assolutamente scappare, anche perchè si tratta dell’album più sottovalutato in tutta la lunga discografia dei Tull.